IMG_7129È nato il mercatino di santa Bertilla.

Lo chiameremo in futuro “Mercatino o Fiera di San Gallo” per riprendere una antichissima fiera medievale che si teneva da queste parti. Diventerà sempre più grande invadendo Piazzetta Mons. Lorenzon.

Tutto ha avuto inizio quando abbiamo acceso il più bel albero di Natale che si possa vedere nei quartieri di Vicenza. Si è illuminato d’improvviso la sera di mercoledì 17, e, inaspettatamente, si è incendiata di led azzurrini anche la fioriera che i nostri volontari avevano rimessa a nuovo qualche settimana prima.

Poi il 21 dicembre, sotto l’albero ha preso vita il mercatino. Il giardino Manfé si è trasformato in un’apportunità divertente per le famiglie a passeggio con i bambini. I sessanta commercianti che ci hanno sostenuto nell’iniziativa, hanno visto che avevamo ragione: questo angolino buio e pauroso al centro del quartiere, che di giorno serviva solo per la sosta di immigrati di passaggio o da wc per i simpatici cagnolini delle signore, può trasformarsi facilmente in un carinissimo salottino colorato e illuminato, piacevole da abitare, festoso e rilassante.

Sessanta operatori del quartiere ci hanno dunque seguiti in questa nuova azione tesa a tradurre il nostro Manifesto dall’immaginazione alla realtà. Il Natale ci ha dato un’opportunità speciale per fare il secondo passo dopo i lavori di novembre e per mostrare a tutti il potenziale del nostro micro progetto: questo giardino può essere molto di più di quel che si vede.

Chiaccherando con la gente che passava e si fermava la parola più usata era “finalmente”, e poi da molte parti l’invito a chiedere al comune che sia fatto un impianto di illuminazione nuovo e all’altezza. Era come scoprire che la nostra idea da tempo abitava già in molte altre teste.

E veniamo finalmente al giorno del mercatino, il primo nella storia del quartiere (prendere nota a futura memoria). Non sapevamo come sarebbe andata a finire quando l’associazione Terra di Mezzo ci aveva scritto una lettera per proporci alcune iniziative per il Natale. Non avevamo mai fatto nulla del genere. Abbiamo improvvisato dal niente, superato tanti ostacoli, scoprendo di avere al nostro interno molteplici risorse umane e professionali: chi sa affrontare le procedure, chi fa impianti elettrici, chi ha disponibilità di gazebo e tavoli, chi sa dialogare con la rete degli operatori economici, chi con le scuole e i bambini, e poi una efficiente squadra di dieci persone capaci di montare e smontare tutto l’ambaradan in due ore, una la mattina e una la sera.

Alla fine c’erano venti espositori, quasi il doppio del previsto e tutto ha funzionato bene. Il giardino Manfè si è animato di tanta gente, di colori, luci, oggetti creati dal nostro artigianato e volontariato di quartiere; e poi il giusto pizzico di arte vera e propria, le attività benefiche e i tanti bambini con gli occhi sbarrati in braccio al vero Babbo Natale, accucciati a carezzare i due stupendi e candidi agnellini. Sullo sfondo l’onda pacifica della zampogna e dei canti di Natale accompagnati dal violino.

E quando si è fatta notte, davanti al circo smontato, i dieci della manodopera di “Vita nuova a Santa Bertilla” e di “Terra di mezzo” si sono guardati negli occhi per il brindisi conclusivo. Ci siamo detti “bravi!”. Ci siamo immaginati un quartiere che si alza e comincia a guardare più avanti.

Le nuove luci nel quartiere aiutano a vedere meglio l’orizzonte dei prossimi cinquant’anni. Penso che adesso l’abbiamo tutti più chiaro nella nostra testa. (Nico Rossi)

Fotografie del Mercatino

 Incontri sotto l’Albero con Babbo Natale, il Pastore con violino e agnelli, lo Zampognaro e il Coro.

Al lavoro per preparare il Mercatino